sabato 20 febbraio 2010

Quella stellina.

"Mamma, dov'è il nonno?"
"La vedi quella stellina?"
"Quale?"
"Quella lì, la più luminosa di tutte!"
"Ah, sì!"
"Ecco vedi, il nonno è lassù che ti guarda, e veglia su di te."

domenica 14 febbraio 2010

6 anni

Oggi per me è un giorno triste, voglio dedicare il post di questa giornata ad una persona che mi manca tanto.

A chi mi ha regalato un amore, quello per la bicicletta, che morirà solo con me, a chi mi ha fatto scoprire il fascino della sfida alla montagna, il senso di liberazione quando incontri il cartello del valico o la striscia G.P.M. scritta con una comunissima bomboletta spray sull'asfalto. A chi mi ha fatto scoprire il fascino dell'asfalto che si scioglie sotto il copertone quando il 6 Agosto, alle 14:00, a 40 gradi, loro, gli altri, stanno a casa davanti al condizionatore o la curiosità di conoscere una discesa millimetro per millimetro, un ago di pino dopo l'altro, una sconnessione dopo l'altra, per poter poi liberare quel brivido della discesa che senti che solo un falco può avvertire.

Il mio ricordo vuole essere questo, le due tappe più belle della storia del ciclismo, almeno del mio ciclismo, 2 pagine del libro della vita di un eroe sportivo, di quello che non molla mai, che se l'altro va più forte, lo prende per sfinimento, che se mancano 50 km ed è da solo, ci prova lo stesso, di chi non si sente in pace con sè stesso se non ha dato il massimo e i calcoli li lascia fare ai bancari.

A chi mi ha regalato una passione, regalo questo post. Ciao Marco. Ciao Pirata.

Plan di Monte Campione


E Le Deux Alps.
Qui.

giovedì 11 febbraio 2010

Il sesto senso.

Da ieri mi interrogo sui sensi, particolarmente mi interessa quello dello stato.
Abbiamo un sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, indagato nella stessa inchiesta per la quale Angelo Balducci, imprenditore che si ipotizza essere interlocutore dello stesso Bertolaso, è stato arrestato, che presenta le dimissioni in quanto ritiene che la magistratura debba poter lavorare serenamente e che la sua immagine non possa in questo momento garantire la propria presenza al proprio posto

"Rimetto tutti i mandati". Bertolaso annuncia di aver rimesso i suoi incarichi nelle mani del premier, in una nota afferma "mi sono sempre definito un servitore dello Stato e, come sempre, rimango a disposizione del mio paese", poi va a Palazzo Chigi. Sulle indagini dice di voler chiedere, al pm che se ne sta occupando, "di procedere al più presto al mio interrogatorio, così da poter fornire tutte le informazioni in mio possesso. E' stato assicurato pieno supporto al personale della polizia giudiziaria al quale sono stati consegnati tutti i documenti. Ribadisco ancora una volta - insiste - la più totale fiducia nell'operato della magistratura".
Fonte.


e cosa succede:

G8: LETTA, RESPINTE DIMISSIONI BERTOLASO, APPLAUSO CDM

'Bertolaso e' coinvolto in maniera marginale in una inchiesta. Siamo sicuri che potra' chiarire ogni cosa'. Gianni Letta scende personalmente in sala stampa a Palazzo Chigi e conferma la notizia che Silvio Berlusconi ha respinto le dimissioni del sottosegretario e capo dipartimento della Protezione civile. 'Dopo le parole di Berlusconi - afferma Letta - in Consiglio dei Ministri e' esploso un applauso. Mi auguro che Bertolaso possa rimanere al servizio del nostro Paese per molti anni ancora'. -

Fonte.

Notizia di ieri, da quando poi a Berlusconi è stato aperto il cancello, non l'ha tenuto più nessuno:

"C'è uno sport nazionale, deprimere chi fa il bene del paese, un male italiano che mi sento di denunciare", ha aggiunto il premier che ha parlato di "una categoria di persone pagata con i soldi dei contribuenti che si esercita a perseguitare con processi sempre e comunque infondati". Per concludere: "Lo volevo fare ministro, ora vedremo".

Fonte.

"I magistrati si devono vergognare: Bertolaso non si tocca".

Fonte.


"Altro che escort, in realtà soffre di mal di schiena e andava in un centro per la fisioterapia da una fisioterapista di mezza età che oggi è in ospedale per farsi operare alla schiena"

Fonte.


Berlusconi riesce a rispolverare il proprio squallido modo di agire da divinità che siede al di sopra dello Stato anche per "difendere" una persona che chiede di essere interrogata subito, che rimette il proprio mandato, che si definisce "uomo dello Stato".
E' raccappricciante vedere un Presidente del Consiglio che con tale affanno cerca di far sembrare meno riprovevole, meno squallido, meno schifoso il proprio modo di cercare di fuggire dai processi coinvolgendo altri indagati nelle stesse manfrine.
Come apparirebbe lui, l'unto dal signore, se il suo collaboratore si presentasse in tribunale a rispondere alle accuse mossegli?
Come apparirebbe lui pluriinquisito, pluriprescritto, pluriimputato, di fronte alle dimissioni di un semplice indagato?
Che figura da cialtrone farebbe se proprio uno dei suoi non partisse lancia in resta con le solite accuse di "giustizia ad orologeria", "giudici politicizzati", "disegno criminoso", "complotto"?

E allora vai col valzer, e da chi ha dato 10 risposte diverse e tutte in contraddizione al come ed al perchè conoscesse una signorina napoletana, che lo costringe a prendere l'elicottero di corsa ed abbandonare una visita ufficiale, ben prima che questa compisse 18 anni, ci si poteva forse aspettare qualcosa di diverso da "va da una massaggiatrice di mezza età"?

Ci si poteva forse aspettare che Mr.B ponesse l'attenzione su cosa cavolo è successo alla Maddalena o a L'Aquila? No, mignotte, festini, utilizzatori finali, giudici politicizzati, dimissioni respinte, è tutta una frottola, facciamo una gran caciara e nessuno si accorge la differenza tra il comportamento mio e quello di chi si definisce uomo dello stato.

Non esiste neanche più la rabbia da provare verso un soggetto come Berlusconi, esiste solo la pena per lui e per i suoi cari, e la vergogna per chi, all'estero, assiste allo squallido teatrino di Mr.B da Arcore che arriva pure a negare le dimissioni di chi vuol esser interrogato pur di non passare lui per il Reuccio incapace e viziatello che è.

Repubblica delle banane penso sia ormai decisamente offensivo per le banane.

Ovviamente non voglio entrare nel merito di ciò che è al centro dell'inchiesta perchè che a L'Aquila qualcosa sarebbe andato così era uno di quei presentimenti che se ci si potesse scommettere sopra, sarebbero pagati esattamente a 1.

domenica 7 febbraio 2010

Legittima reazione.

Dopo il Presidente Operaio, il Presidente Imputato, il Presidente Condannato e il Presidente Utilizzatore Finale si sentiva effettivamente la mancanza di una nuova personalità. La Presidenza del Consiglio gli scrive un discorso, lui, a braccio, decide di nutrire il proprio incontenibile ego e ci infila un gustoso "A Gaza reazione giusta" (riferendosi all'operazione Piombo Fuso).

Israele, Berlusconi: "A Gaza reazione giusta"
L'Anp: "Fu un atto criminale, il premier sbaglia"

La notizia.

Su questo blog la ricostruzione dei due discorsi.

Colgo l'occasione di ripubblicare un montaggio che feci io più o meno un anno fa e che ho già pubblicato qui sul blog in questo post.

CONTIENE IMMAGINI MOLTO FORTI, LA VISIONE E' SCONSIGLIATA AD UN PUBBLICO MINORENNE O FACILMENTE IMPRESSIONABILE.

video

E se va bene a lui, buona Reazione Giusta a tutti...

Legittimazioni e indisposizioni.

E' da qualche tempo che sento in TV dichiarazioni di questo tipo:

Il capogruppo leghista Roberto Cota ha dichiarato che "questa legge in un Paese normale sarebbe stata votata in cinque minuti, serve a garantire che il governo possa occuparsi, nello svolgimento del suo mandato, dei problemi del Paese. Serve a garantire il principio sacrosanto della sovranità popolare".
Fonte.

Qui sono parole di Cota ma le ho sentite pronunciare, nel rispetto della tradizione che vuole che nel PDL si esprima un pensiero unico, o meglio il pensiero dell'unico, da diverse altre persone.
L'ultima volta mi è capitata una deputata PDL, o forse la viceportavoce Bernini, al TG1 (e va beh, a volte capita di vedere anche questo contenitore di intrattenimento che una volta passava per Telegiornale) subito dopo il servizio di Berlusconi in Israele a raccontar cazzate (ne parlerò nel prossimo post).

Fonte.

Ieri però mi sono imbattuto in un altro interessante articolo:

Roma, il premier a sorpresa al Salone Margerita
Ma la sala era occupata da una cena di una società di protesi
Berlusconi va a teatro
ma lo spettacolo non c'è
Voleva vedere una parte dello show dedicata a lui
Titolo, "Il Silvio sparito": ironia sulla scomparsa nel nulla
 La notizia.

Ora io mi chiedo: come stava quella faccenda di "non può perdere tempo in tribunale, deve occuparsi dei problemi dell'Italia"?
No perchè io noto che Berlusconi va in Israele a difendere il "legittimo genocidio" di palestinesi, va a teatro a godersi il "legittimo intrattenimento", tiene il parlamento fermo a discutere del "legittimo impedimento" e però da come interpreto io una democrazia, in un periodo di crisi drammatica come questa non sia riconoscibile al Presidente del Consiglio il "legittimo menefreghismo". Berlusconi di tutte le cazzate del mondo si occupa meno che delle decine di migliaia di nuovi disoccupati, di crisi, salari, pensioni, occupazione, onestamente io non mi sentirei tanto "leggittimato" a comportarmi così...

Maledizioni musicali.

Da qualche giorno è scoppiato l'interessantissimo caso Morgan per il quale non ho voglia di ripetere quanto sia importante il dibattito su liberalizzazione-legalizzazione-proibizionismo, su tossicodipendenze e criminalità organizzate, emarginazione e recupero dei tossicodipendenti e quanto sia vergognosamente basso il livello del dibattito (e dei dibattenti) che invece si vede ovunque in tv sulla questione.
Voglio però citare questo bell'articolo di Francesco Merlo su repubblica.it, che affronta il tema dal punto di vista decisamente meno interessante con una vis polemico/ironica degna di lodi.

Morgan, il falso maledetto

di FRANCESCO MERLO
 


Chi gioca più pericolosamente con la droga: Morgan o i direttori della Rai? Per capire Morgan non era necessario leggere la sua intervista a "Max", si vede subito che è tutto un crack. Ma senza quell'intervista non avremmo capito che genere di "droga" sta spacciando la Rai di Mauro Masi e di Mauro Mazza. E cominciamo con Morgan.

Fosse davvero un artista maledetto e non un simpatico e debole arruffato, Morgan sarebbe sprezzantemente fiero di essere stato escluso da Sanremo e non andrebbe stasera nel morbosetto educandato di "Porta a Porta" a spiegare che la sua trasgressione era per bene, e che lui, poverino, è un diavolo sì, ma buono come un angelo. Un "maledetto" non si mette a balbettare e a smentire se stesso perché Masi e Mazza esigono "il ravvedimento" per riammetterlo al sacramento del festival più insulso e bacchettone del mondo, o perché la ministra della Gioventù, la signorina Meloni, minaccia di espellerlo dalla... Gioventù se non si pente, se non lancia appelli, se non "si riscatta" pronunziando "parole sagge".

Immaginatevi le reazioni di Lou Reed, quello di Heroin, storia di un buco, o di Jim Morrison o di Mick Jagger... E come avrebbe risposto Vasco Rossi, al tempo in cui faceva uso di droghe, se Bruno Vespa avesse deciso di esorcizzarlo con la sua acqua benedetta e se Masi avesse detto a lui quel che ha detto a Morgan: "Sono aperto al perdono". Così siamo ridotti: in Italia, anche satanasso è pronto a mascherarsi da Luciano Tajoli pur di cantare "Al di là" a Sanremo. Dunque stasera Vespa ci metterà la sua buona parola, Morgan confermerà di avere iniziato la disintossicazione, Don Gelmini ripeterà di essere pronto ad accogliere il traviato, Masi lo perdonerà come Berlusconi ha perdonato Tartaglia. E il bravo Morgan canterà a Sanremo perché anche lui tiene famiglia e perché è vero che "la musica è la parte migliore di me". E si sprecheranno le stupidaggini dell'aneddotica scolastica: Canossa, il pane di Frà Cristoforo, il pentimento, Buscetta...



Con questo siparietto di Masi  -  Mazza-Vespa sulla pelle di Morgan in Italia diventa farsa penosa anche la maledizione come risorsa, come ricchezza, come pozzo profondo dell'arte e della creatività del Novecento. E chissà che non sia un bene. Chissà che finalmente non si capisca che il solo vero scandalo artistico e creativo che Sanremo ci può ancora offrire è... il silenzio. E però le debolezze di Morgan non sono roba da prendere troppo in giro. Il panico, la depressione e il dolore sono sentimenti privati che mai dovrebbero essere profanati nei "Porta a Porta" perché sono il nodo grosso della vita. Ognuno di noi è padrone di se stesso e c'è chi ingoia rospi e chi ingoia droga, chi scappa di casa e chi scrive libri... Ma c'è anche chi si strafà di poveri scandaletti per taroccare un festival che, comunque vada, sarà sempre molto peggio della cocaina. E ci sono le reazioni "politiche" a riprova che la cocaina di Morgan ha già avviato la convulsione collettiva di Sanremo, la cerimonia delle smanie.
Contro e a favore degli eccessi, che Morgan ha prima esibito e poi nascosto come vergogne, ieri hanno condannato e stigmatizzato tutti quelli che sbuffano, gridano, sfottono e fanno a botte in televisione.

La Mussolini chiede il test antidroga per tutti i cantanti. Gasparri e La Russa plaudono all'espulsione del drogato. Il leghista Castelli dice che "Morgan è complice della mafia perché tutti i drogati sono complici della mafia". I comunisti vogliono l'antidoping per tutti gli italiani. Claudia Mori e Nino D'Angelo lanciano un appello per salvare il loro fragile collega. Merlo del Pd vuole mandare Morgan in comunità... Come si vede, ognuno spaccia il suo antidoto, la sua dose personale di ipocrisia e di ideologia. Ma quanti spacciatori per un solo consumatore (consumato)! Di sicuro c'è un rapporto di grande solidarietà tra questa finta campagna antidroga dei dirigenti della Rai e il drogato confesso Morgan. E quello che si dice è peggio di quello che si inala. Va infatti ricordato che l'Italia è diventato il primo Paese d'Europa nel consumo di droga e che questi sciacalletti del marketing sanremese dovrebbero evitare di scherzare con la sofferenza dei ragazzi come Cucchi che fu ammazzato di botte, e dei giovani detenuti, non degli habitués della televisione ma degli esclusi, non di quelli che vanno a "Porta a Porta" ma di quelli che rimangono fuori dalla porta. Ma questo teatrino potrebbe avere un effetto antitossico. Se un vero maledetto, un giovane orlando furioso capisse quanto si somigliano Morgan e gli "specialisti antidroga" che stanno alla testa della Rai, forse scoprirebbe l'antidoto ai suoi eccessi. Potrebbe infatti togliersi la scimmia dalla spalla, smettere per non diventare come loro. 
  (04 febbraio 2010)